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Integratori alimentari: quando fanno bene e quali assumere

Avolte confondiamo il fatto di non avere malattie gravi con l’essere in salute. Seguendo questo modo di pensare non facciamo prevenzione e iniziamo a curarci solo quando il disturbo si presenta.

Non teniamo in considerazione che il corpo può metterci anni per manifestare un problema, e che spesso quando si manifesta è già molto grave e difficile da curare.

Diversi studi hanno dimostrato che molte persone, senza saperlo, soffrono di una carenza di vitamine. Questo causa un malfunzionamento dell’organismo e, nel lungo periodo, può portare a malattie anche gravi.

Queste carenze sono definite croniche, perché costanti e derivanti da un’alimentazione sbagliata, o non abbastanza ricca e completa.

Come sopperire a queste carenze? Innanzitutto con una dieta veramente sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, oli vegetali, legumi, tuberi e cereali integrali. Ma quando questa non basta, potrebbe essere necessario ricorrere all’uso di integratori alimentari.

Quando assumere integratori

Gli integratori sono vitamine e minerali di sintesi chimica che supportano il corpo aiutandolo a sopperire a varie carenze. Sono ormai largamente utilizzati da gran parte della popolazione, il loro mercato è sempre in crescita e sono facilmente reperibili anche nei supermercati.

Proprio perché non serve una ricetta medica, spesso si acquistano con troppa leggerezza o per usi errati. Chi, ad esempio, utilizza gli integratori in sostituzione al cibo e con lo scopo di dimagrire va incontro a gravi problemi di salute.

Gli integratori non possono sostituire una dieta sana, essi sono concepiti per appunto “integrare” nella dieta sostanze nutritive carenti. Vanno quindi assunti quando esiste un’effettiva carenza, quindi dopo aver fatto i dovuti accertamenti e aver consultato un medico.

No al fai da te

Nessun integratore fa bene a tutti. L’utilizzo di ogni integratore va sempre approvato dal proprio medico curante. No quindi al fai da te, che può portare a conseguenze anche gravi.

Non è detto infatti che perché un prodotto sia di derivazione vegetale, allora sia innocuo per il nostro organismo. Alcune sostanze, come la vitamina C, possono essere dannose se assunte in eccesso.

In altri casi invece, l’assunzione di integratori può interferire con il funzionamento di altri farmaci in uso. La regola è quindi: sempre consultare un medico o un nutrizionista, che saprà individuare le nostre carenze specifiche e consigliarci sul dosaggio giornaliero.

Integratori utili da assumere in sicurezza

Abbiamo detto che nessun integratore può sostituire una dieta sana e ricca di nutrienti. L’alimentazione è da considerare la nostra risorsa principale per un fisico in salute.

Detto questo, ci sono comunque alcune vitamine che il nostro corpo fatica a trovare in natura. Queste sono ad esempio Omega3 e vitamina D. Gli Omega3 sono importantissimi antiossidanti che giocano un ruolo fondamentale nella disintossicazione dell’organismo.

La vitamina D invece è essenziale per la salute di ossa, pelle e denti, importante quindi per la prevenzione dell’osteoporosi negli anziani.

Sappiamo che il nostro corpo non assume giornalmente una dose sufficiente di queste vitamine, perché contenute in bassa quantità nel cibo. È una buona idea quindi assumerle tramite integratori, sempre sotto consiglio medico.

Consigli e indicazioni anti-infiammazione

Può spesso capitare di sentirsi gonfi, stanchi, di avere difficoltà nella digestione o a perdere peso, di sentirsi più “doloranti” e affaticati del solito.

Scarsa energia, frequenti emicranie e spesso cattivo umore sono altri stati che possiamo riconoscere e ammettere di frequente.

Immediatamente si è portati a pensare di avere delle problematiche legate al sistema digestivo, intestinale oppure di essere intolleranti a qualche alimento.

Ciò può essere senz’altro vero ma nella maggior parte dei casi, questi sintomi stanno ad indicare che il corpo sta sperimentando un malfunzionamento a livello metabolico che si manifesta con uno stato generale e cronico di infiammazione sistemica.

L’infiammazione infatti non si traduce solo con un’arrossamento di una zona del corpo o con una sensazione di bruciore diffuso.

Le sue manifestazioni sono molto più profonde e vanno a coinvolgere diverse funzioni e stati del corpo, rendendo spesso difficile riconoscere la vera origine che l’ha provocata.

I pericoli delle infiammazioni croniche

Oltre ad essere particolarmente fastidiose, le manifestazioni di infiammazione andrebbero monitorate e gestite subito insieme ad uno specialista perché spesso sono focolai localizzati che possono dar origine a problematiche di salute ben più serie: diabete, malattie vascolari, malattie cardiache.

E’ quindi bene sottoporsi periodicamente a esami di controllo e a heck up completi in modo da monitorare il proprio stato di salute generale e intervenire laddove necessario.

Ci sono tuttavia delle indicazioni e delle abitudini che se ripetute costantemente e inserite in uno stile di vita sano ed equilibrato, possono contribuire in maniera importante a combattere le infiammazioni e a sviluppare una maggiore “forza e resistenza” rispetto a questi fastidiosi problemi.

Nuove abitudini, più salute e benessere

E’ ormai risaputo e universalmente riconosciuto che la salute inizia a tavola. Un’alimentazione corretta e bilanciata e’ sicuramente il primo fattore da considerare e mettere in pratica non solo per combattere le infiammazioni ma per ottenere uno stato di salute ottimale e una sensazione di benessere generalizzato.

“Siamo quello che mangiamo” e in effetti il corpo riflette gli alimenti che introduciamo nel nostro corpo e la loro qualità. E’ quindi necessario e un gran bene rivedere le proprie abitudini alimentari e – se necessario – modificare la propria dieta.

Consumare quotidianamente abbondanti porzioni di frutta e verdura fresche e di stagione e’ senz’altro la prima regola da seguire in una dieta bilanciata e corretta. Frutta e verdura sono infatti molto ricche di sostanze antiossidanti che possono tenere nella norma i valori del pH del corpo.

Limitare zuccheri bianchi e cereali raffinati ma anche grassi animali, fritti ed eccessi di alcol e caffeina. Alimenti che provocano un accumulo di radicali liberi nei tessuti e che intasano letteralmente il sistema cardiocircolatorio.

Favorire alimenti freschi, in particolare pesce e carni bianche. Preferire cereali integrali, fonti di fibre, introdurre i legumi nella propria alimentazione.

Ma anche idratarsi molto prediligendo acqua naturale e abolendo le bevande gassate e zuccherate.

Ci sono poi alimenti e spezie che hanno un alto potere disinfiammante e antiossidante e che andrebbero introdotti nella propria alimentazione: curcuma e zenzero, ad esempio, sono utilizzati da tempo molto antichi proprio per queste loro proprietà.

Ma anche il limone e l’aloe vera, rimedi riconosciuti per disinfiammare e depurare il corpo.

Uno stile di vita sano comprende altre importanti abitudini da non sottovalutare, anzi, da rispettare e tenere bene a mente. Sport e movimento sono assolutamente consigliati in quanto la sedentarietà e’ una causa importante delle infiammazioni corporee.

Basta poco tempo al giorno, anche solo una camminata a passo sostenuto in mezzo alla natura (se possibile) per dare una sferzata di energia al proprio metabolismo e ritrovare uno stato di salute ottimale.

Ma anche riposare adeguatamente la notte e – per quanto possibile – evitare stati di profondo stress, che è assolutamente letale e una delle cause principali degli Stati infiammatori.

Bastano poche abitudini per cambiare il proprio stile di vita: i risultati saranno immediatamente visibili e daranno un nuovo e ampio respiro al corpo (e quindi anche allo spirito!).

Come fare il pieno di energia? Vai a dormire

Sono lontani i tempi in cui ci addormentavamo beati ovunque i nostri genitori ci mettessero. Il sonno profondo e appagante dell’infanzia permette all’essere umano di crescere e svilupparsi durante i primi anni di vita: lo sviluppo del cervello si completa per la gran parte, circa il 70%, dopo la nascita, e alcune fasi del sonno rivestono un’importanza fondamentale in questo processo. Ma se il sonno di un bambino è sacro, quello di un adulto non lo dovrebbe essere meno.

È risaputo infatti come la carenza di sonno possa portare con sé molti problemi nel lungo periodo, oltre ad avere effetti immediati sulle funzioni cerebrali e la produzione di ormoni. Molte persone sperimentano difficoltà in tutte le fasi del sonno: addormentarsi, mantenere il sonno durante la notte, svegliarsi all’ora giusta e non prima del tempo, alzarsi dal letto alla mattina con sufficiente energia.

Melatonina, l’alleata di Morfeo

Negli ultimi anni se n’è fatto un gran parlare: la melatonina è diventato uno degli integratori più diffusi e utilizzati per migliorare la qualità del sonno. Eppure molti ancora non sanno che la melatonina il nostro corpo la produce in autonomia; per questo motivo possiamo attuare alcuni accorgimenti per favorirne la giusta produzione da parte della ghiandola pineale. Innanzitutto, seguire le orme di Dracula e creare il buio totale in camera da letto.

In condizioni di scarsa luminosità, infatti, la ghiandola pineale incrementa la produzione dell’ormone melatonina. Dire che quest’ultima favorisca il sonno è riduttivo: essa regola il ritmo circadiano del sonno-veglia. Valori normali di melatonina ci aiuteranno dunque a godere di un sonno regolare, e la regolarità è la prima amica dell’energia. Difatti, per sentirsi pieni di energia al mattino occorre anche rispettare i propri ritmi: andare a letto e svegliarsi più o meno sempre alla stessa ora.

Un ambiente ovattato

Certamente, il buon sonno va aiutato. E il buon sonno è ciò che ci permette di ricaricare le energie, fisiche e mentali: i disturbi psicologici e dell’umore sono strettamente legati a una scarsa qualità del sonno.

Il buio è solo uno degli elementi da considerare quando si prepara la stanza per la notte; è importante anche assicurarsi che non ci siano fonti di rumore, che la temperatura della stanza non sia elevata e che ci sia il giusto grado di umidità.

Va da sé che, se non è possibile ottenere queste condizioni, dovremo metterci una pezza: fortunatamente mascherine da notte e tappi per le orecchie sono ormai accessori diffusissimi.

Del resto, se si riesce nell’impresa di dormire in aereo durante un lungo viaggio, adeguare l’ambiente domestico per favorire un sonno ristoratore è decisamente alla portata di tutti.

Disconnettersi prima di dormire

Ultimo elemento che vale la pena considerare per garantirsi una bella dormita: la disconnessione. Almeno un’ora prima di dormire spegnere qualsiasi dispositivo elettronico, in quanto la luce blu proveniente dagli schermi “inganna” la mente, facendole credere che sia ancora giorno e disturbando il ciclo sonno-veglia.

Una mente intenta in pensieri e ragionamenti non ci permetterà facilmente di prendere sonno: il modo migliore per svuotarla? Una breve meditazione prima di coricarsi, per disconnettersi totalmente.

Impariamo a comprendere ed accogliere ciò che ci causa stress

Tutti i giorni siamo bombardati da informazioni che possono facilmente nuocere la nostra salute mentale e la nostra tranquillità d’animo.

Cos’è che ci stressa precisamente? il lavoro, i colleghi, i figli, le decisioni, il sovraccarico di impegni, gli imprevisti… e chi più ne ha, più ne metta!
Persino quando tutto sembra andare per il verso giusto, c’è sempre qualcosa che ci attanaglia.

Perdiamo il lavoro, e quindi siamo stressati perché non siamo più finanziariamente indipendenti.

Abbiamo un lavoro che ci permette di vivere come vogliamo, ma siamo stanchi di sopportare le chiacchiere dei nostri colleghi e l’atteggiamento autoritario del nostro titolare.

Amiamo la nostra famiglia, però non ne possiamo più di accompagnare tutti i giorni i figli a scuola, a nuoto, a casa degli amici. Gli impegni giornalieri ci incupiscono, la routine ci atrofizza.

E vogliamo parlare dei mille messaggi che riceviamo ad ogni ora del giorno? essere costantemente rintracciabili è, senza ombra di dubbio, fonte di stress e ansia; e, anche se non ce ne accorgiamo, subiamo pesantemente le conseguenze di questa nuova modalità di comunicazione.

Insomma, chi più chi meno, siamo tutti quotidianamente impegnati nel contrastare lo stress quotidiano. Ma siamo sicuri che sappiamo davvero come proteggerci da ciò che ci rende tesi e affaticati?

Dietrofront, smettiamola di scappare dallo stress!

In linea di massima, si pensa che lo stress sia un mostro dal quale dobbiamo difenderci, scappando o nascondendoci.

Ciò che comunemente è considerato giusto fare è reprimere la tensione, sopraffare le preoccupazioni e calpestare l’energia che viene rilasciata nei momenti di sconforto.

In realtà, diversi studi hanno dimostrato che l’atteggiamento ostinato e testardo con il quale cerchiamo di eliminare le cause di stress, non funziona.

È stato osservato che ad essere nocivo per la salute non è tanto lo stress in sé, ma come ci comportiamo nei confronti di situazioni difficili che ci causano nervosismo e ansia.

Allora come dobbiamo reagire alle dosi giornaliere di stress? Dovremmo provare ad accogliere quelle emozioni che molti definiscono “negative”, invece di lavorare, invano, sulla loro rimozione.

Comprendere, accogliere e riutilizzare

Più nello specifico, bisogna, in un primo momento, comprendere e analizzare ciò che ci rende dei soggetti ansiosi e facilmente irritabili. Facciamo un esempio pratico.

Il fatto di avere un vicino di casa rumoroso può essere fonte di stress, perché, a causa di questa situazione, non ci è concesso dormire in pace o facciamo fatica a concentrarci durante il giorno.

Cosa fare? il primo passo è riconoscere l’esistenza del problema. Comprenderne le dinamiche, ed analizzarne l’effetto stressante.

Quello che non dobbiamo fare è cercare di non sentirci stressati, ovvero, chiudere le orecchie e fare finta di niente. Mentre comprendiamo le cause di stress, ci ammorbidiamo, e impariamo ad assumere un atteggiamento aperto al cambiamento.

Soltanto abbracciando la fonte di stress, possiamo capire come fare per liberarcene.

Dunque, il primo passo è: conosci il tuo nemico!

Le cause di stress possono essere un buon trampolino di lancio per le nuove opportunità! Quando siamo stressati il nostro corpo rilascia degli ormoni, come il cortisolo, l’adrenalina e la noradrenalina.

Queste sostanze innescano un aumento della frequenza cardiaca, e, in generale, ci mettono in stato di allerta, mantenendoci pronti ad agire. Ora, sta a noi decidere come utilizzare questa energia in eccesso.

Vogliamo adoperarla per migliorare e crescere oppure no? insomma, invece di reagire testardamente nei confronti dello stress, dovremmo approfittarne e riutilizzare quell’energia in modo funzionale ed intelligente.

Fermatevi un attimo a pensare alla storia del vicino di casa. Come potreste trarre vantaggio da quella situazione? quali sono le azioni e i pensieri che servirebbero a farvi sentire meglio e persino a cambiare le cose in positivo? proteggete quei pensieri, conservate quelle azioni, e scegliete di lavorare in quella direzione. Comprendete, accogliete e riutilizzate.

In sintesi, vorremmo suggerirvi di mettere fine alla guerra contro ciò che vi causa stress, e iniziare a pensare attivamente ai modi per trovare pace, partendo dal riconoscimento di quelle situazioni seccanti.

Alcuni infusi da provare per trovare sollievo dall’allergia

Ogni anno, non appena la natura si risveglia, milioni di persone iniziano a starnutire, tossire, lacrimare e a grattarsi la zona degli occhi.

Non importa dove ci troviamo o cosa stiamo facendo: i granuli pollinici interagiscono con il nostro organismo e quest’ultimo, molto spesso, reagisce male.

Insomma, seppur bella e affascinante, la primavera e anche l’estate porta con sé diversi fastidi fisici che possono limitare quotidianamente le prestazioni di molti di noi.

Sono tante le opzioni che abbiamo a disposizione per alleviare i fastidi causati dall’allergia primaverile. Prevedibilmente, la maggior parte delle persone sceglie gli antistaminici.

Tuttavia, questi ultimi possono causare sonnolenza e stanchezza, oltre a farci sentire più nervosi e irritabili.

In alternativa a questi farmaci, esistono diversi rimedi naturali che vanno dall’omeopatia all’assunzione di cibi ricchi di sali minerali e vitamina C, i quali contribuiscono a portare a zero la produzione di istamina.

Nel contesto dei rimedi naturali, oltre ai cibi e alla medicina alternativa a cui abbiamo fatto brevemente riferimento, si inseriscono anche gli infusi e i decotti.

Alcune foglie o radici, infatti, per le loro proprietà, possono alleviare in maniera considerevole il fastidio dato dai sintomi dell’allergia ai pollini.
Nei prossimi paragrafi avrete modo di conoscere l’identità di alcuni di questi infusi.

Spoiler: gli ingredienti sono facilmente recuperabili. Forse la soluzione per contrastare i sintomi allergici la trovate proprio nel vostro giardino o, al massimo, in cucina!

Curcuma e zenzero: due radici salvifiche

Se volete lasciare gli antistaminici nel cassetto e provare nuove tecniche per combattere l’allergia primaverile, poteste provare a trarre giovamento delle proprietà antinfiammatorie, antibiotiche e immunostimolante della curcuma.

Questa pianta erbacea, originaria dell’Asia sud-orientale, è un vero e proprio disinfettante naturale.

Tra le altre cose, la curcuma può essere utilizzata per ottenere sollievo dai sintomi allergici. Come funziona? versate un cucchiaio di radice di curcuma grattugiata in un pentolino di acqua bollente. Lasciate cuocere a fiamma bassa per un quarto d’ora, e il gioco è fatto!

Il procedimento è molto simile per quanto riguarda lo zenzero. L’infuso a base di zenzero è un toccasana per gli allergici!

Grazie alle sue proprietà antistaminiche e antiflogistiche, la radice dello zenzero vi libererà dai fastidi respiratori e dal prurito avvertito in gola.

Tagliate quattro o cinque pezzettini di radice e immergeteli nell’acqua bollente, lasciando cuocere a fiamma media fino a ebollizione, e successivamente per altri due minuti a fiamma bassa.

Per potenziare il vostro infuso, vi consigliamo di aggiungere anche tre grani interi di pepe nero e metà stecca di cannella!

Nei giardini non mancano mai: basilico e ortiche

Anche le foglie che popolano i nostri giardini hanno effetti rilassanti e possono rappresentare dei legittimi sostituti dei farmaci che calmano i sintomi delle allergie.

Il basilico, infatti, contiene proprietà antistaminiche e antinfiammatorie. Per questo, potreste provare a utilizzare questa pianta non soltanto per rendere le vostre pietanze più profumate, o per fare il pesto, ma anche per preparare una tisana calda che vi aiuterà a fronteggiare gli effetti sgraditi della primavera.

È vero, vi stiamo proponendo una bevanda dal sapore insolito: che ne dite di aggiungere un cucchiaino di miele?

L’ortica contiene quercetina, questo vuol dire che potete utilizzare le sue foglie e preparare un decotto, in modo da ridurre l’intensità con cui starnutite e tossite durante una crisi allergica.

Lasciate le foglie in ebollizione per una decina di minuti, dopodiché filtrate e sorseggiate il vostro infuso di ortiche.

Sarebbe il caso, infine, di stringere una sincera amicizia con questo tipo di tisane: se iniziate a berle già in inverno, gli effetti sul vostro organismo saranno ancor più massicci!

INDICE DELL’ARTICOLO

Acquisire familiarità con gli strumenti e i percorsi
La fase di preparazione non finisce qui
Esercizio graduale e costante
Graduale non significa una volta al mese, quando capita!