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Ciclisti appassionati non abbandonano la bicicletta nemmeno in vacanza

Ciclisti appassionati non abbandonano la bicicletta nemmeno in vacanza

Capita spesso di incontrare, per le strade delle città, gruppi di ciclisti intenti a pedalare in fila indiana.

A questa vista, molti sono i non-ciclisti che fanno fatica a comprendere cosa li spinge a svegliarsi all’alba per percorrere diversi kilometri in bicicletta, mettendo sotto pressione il corpo e la mente.

Il ciclismo è senz’altro uno sport impegnativo e laborioso sia dal punto di vista fisico che mentale: richiede forza d’animo e motivazione. Perché decidere di sforzarsi tanto? certo, per ridurre l’inquinamento, o per mantenersi in forma. Ma non è tutto!

La verità è che l’elemento grave della fatica passa in secondo piano, quando c’è la passione! È risaputo: quando facciamo un lavoro o uno sport che ci appassiona, ci sentiamo molto meno sopraffatti e affaticati.

I ciclisti che decidono di pedalare per lunghe percorrenze, magari in salita, non lo fanno solo per non inquinare e per mantenersi in forma, ma soprattutto perché sono spinti da una forte attrazione verso quel tipo di attività.

Ed è proprio l’elemento della passione, più di tutto il resto, a motivare i ciclisti.

Le cycling holidays e il ciclismo che coinvolge

La passione per il ciclismo può essere così totalizzante da intrufolarsi in ogni sfera della vita di un ciclista, ad esempio nelle vacanze! Avete mai sentito parlare delle cycling holidays? si tratta di veri e propri viaggi in bicicletta, guidati e non.

Molti di questi giri, che possono essere sia solitari che di gruppo, sono delle vere e proprie esperienze immersive che offrono la possibilità di scoprire i punti più nascosti di una regione, quelli difficilmente raggiungibili in macchina o con altri mezzi di trasporto.

Il concetto stesso di cycling holidays prevede la presenza di una passione, o comunque una certa predisposizione naturale, verso il ciclismo.

Insomma, la vacanza in bicicletta non è sicuramente la vacanza giusta per coloro che considerano il ciclismo un lavoro faticoso e scocciante, m riguarda i più coinvolti nel ciclismo.

Questi ultimi si cimentano in percorsi turistici alla scoperta di luoghi sensazionali, e lo fanno senza separarsi dalle loro biciclette.

3 percorsi italiani dedicati ai ciclisti

La modalità vacanziera fatta apposta per gli amanti della bicicletta è una realtà globale. L’Italia, grazie alle sue bellezze naturalistiche e culturali, si sposa perfettamente con le cycling holidays.

A seguire, vogliamo parlarvi di alcuni percorsi che ci offre il nostro paese: ve n’è di tutti i tipi, dal percorso in montagna a quello sulla costa!

La via Francigena: dalla Toscana a Roma

Questo percorso attraversa la Toscana e ha Roma come capolinea. Si tratta di un antico tour rimodellato: la lunghezza della versione originale è di 1.800 km, ed ha come tappa di partenza Canterbury.

Oggi è possibile seguire le orme dei pellegrini in bicicletta, esplorando diversi borghi e paesaggi mozzafiato caratteristici della Toscana.
Inoltre, tra una pedalata e l’altra è possibile fermarsi per assaggiare i piatti e i vini più buoni.

Le montagne dell’Alta Badia

Pedalare nella zona dell’Alta Badia, tra le dolomiti, è un’occasione perfetta per respirare aria di montagna e per godere di alcuni gioielli naturalistici di alta qualità.

D’altronde, le dolomiti sono riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO!  I ciclisti che decidono di percorrere questo itinerario hanno il piacere di imbattersi, tra le altre cose, anche con una cultura singolare: quella ladina.

Dal Cilento alla Costiera Amalfitana

Per i ciclisti appassionati che preferiscono la vista mare, il percorso che va dal Cilento alla Costiera Amalfitana rappresenta un must.

Spostandosi dalla primitività cilentana all’eleganza della costiera su cui si posa la città di Amalfi, passando per una delle città greco-romane più amate, Paestum, i ciclisti possono coniugare la loro passione per la bicicletta con quella per le sfumature azzurrine del mare.

INDICE DELL’ARTICOLO

Acquisire familiarità con gli strumenti e i percorsi
La fase di preparazione non finisce qui
Esercizio graduale e costante
Graduale non significa una volta al mese, quando capita!