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Smart working: alcuni esercizi yoga per rilassare mente e corpo

Fondato su una filosofia alternativa di ‘lavoro’, lo smart working, o lavoro agile, si sta dimostrando davvero vantaggioso. Sono di natura diversa i punti positivi di questo sistema lavorativo tanto in voga.

Secondo una ricerca del 2019 condotta dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, i vantaggi più rilevanti hanno a che fare con il miglioramento dell’equilibrio tra vita professionale e privata, da una parte, e con la crescita della motivazione e del coinvolgimento dei dipendenti, dall’altra.

Nonostante la soddisfazione generale nei confronti dello smart working (attribuibile al 76% dei lavoratori), non bisogna tralasciare quelli che sono i punti critici di questa nuova forma intelligente di lavorare. In questa sede, ad esempio, ci focalizzeremo sugli effetti causati dalla sedentarietà.

L’importanza di fare yoga mentre lavoriamo da remoto
Se è vero che lo smart working potrebbe diventare una buona abitudine, è anche vero che abbiamo bisogno di trovare un modo per far fronte alla riduzione drastica di movimento fisico, che, come sappiamo, potrebbe causare un forte stress emotivo.

Passiamo tante ore seduti alla scrivania, rispondendo alle varie e-mail, inserendo dati nel computer o partecipando a videoconferenze. Capita anche di restare fermi nella stessa postazione lavorativa fatta in casa per più ore di quante ne avevamo programmate in principio: talvolta nemmeno una pianificazione giornaliera accurata del lavoro può aiutarci a non cadere in questo tranello!

Una soluzione efficace che ci permette di distrarci e di lasciar respirare la mente è lo yoga. Essendo appassionati di questa disciplina multifunzionale, vogliamo condividere di seguito alcuni esercizi semplici e accessibili a tutti. Tutto ciò di cui avete bisogno è un tappetino da yoga o un asciugamano.

Il saluto al sole

Avete mai sentito parlare della posizione del cane e di quella del cobra? queste sono soltanto due delle 12 poses che compongono la sequenza dell’Hatha Yoga conosciuta con il nome di Surya Namaskar, o saluto al sole. Secondo la tradizione induista, il sole rappresenta l’anima di tutti gli esseri viventi, per cui è giusto onorarlo. Per questo motivo, questa sequenza motoria dedicata al sole è carica di simbolismo e spiritualità.

Sono tante le versioni praticate, ma tutte includono esercizi di allungamento, contrazioni e affondi. Si tratta di un’attività motoria che attiva i muscoli delle gambe, dell’addome, delle braccia e della schiena. Insomma: una sequenza completa e per lo più perfetta per coloro che non hanno tanto tempo a disposizione.

La respirazione, durante questa pratica così come durante qualsiasi sessione yoga, non è un dettaglio da tralasciare; è, anzi, una parte fondamentale. Ad ogni posizione, infatti, corrisponde un numero di respiri. In particolare, bisogna respirare (inspirando ed espirando dal naso) prima 3, poi 5, ed infine 7 volte.

Controllo ritmico del respiro

A proposito di sequenze di respiri, un altro esercizio yoga ideale per coloro che, lavorando da remoto, sono vittime di un senso di isolamento e di stress emotivo, è il Pranayama. Che cos’è? una pratica che non è volta al movimento, ma è basata su semplici esercizi di respirazione di vario tipo.

Il Pranayama ci aiuta a osservare le nostre emozioni, attraverso il controllo del respiro e della mente, e a ridurre le tensioni mentali. Respirando possiamo davvero rilassare mente e corpo.
Insomma, non vi resta che inspirare ed espirare, prima di tornare di nuovo alla scrivania!

A casa e alla SPA: i benefici della sauna facciale

Sempre più in voga negli ultimi anni, ottimo momento di bellezza e relax ma facile da realizzare anche a casa, la sauna facciale e’ il trattamento del momento.

Il concetto è molto semplice: la sauna facciale e’ un procedimento di pulizia del viso molto profondo che, sfruttando i vantaggi del vapore, va a detergere in profondità tutte le aree del viso e del collo, comprese quelle più difficili da raggiungere (gli angoli del naso ad esempio).

A ognuno la sua sauna

Inizialmente riservato ad uso quasi esclusivo di estetiste ed esperti di beauty, che eseguivano il trattamento nel centri di bellezza specializzati, oggi la sauna facciale e’ facilmente acquistabile quasi ovunque, sia online che nei negozi specifici, ad un costo veramente contenuto quindi assolutamente alla portata di tutti.

Naturalmente ne esistono di diversi modelli, dai più semplici ai più sofisticati. Il funzionamento e’ comunque piuttosto semplice così come l’uso e l’effetto finale: basta solo saper scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

Sauna facciale o normale detersione? Cosa scegliere e quando

Premesso che la detersione quotidiana del viso con prodotti specifici e adeguati alla propria tipologia di pelle e’ il primo fondamentale passo per avere una pelle bella, sana, elastica e per prevenire i danni provocati da agenti esterni e dal normale processo di invecchiamento, la detersione e la sauna facciale hanno due obiettivi molto diversi e due utilizzi ben specifici.

La detersione “superficiale” del viso deve essere fatta quotidianamente, mattina e sera, ed e’ indispensabile per risvegliare la pelle dalla stasi notturna e darle una sferzata di energia la mattina e per pulirla dall’azione spesso nociva dei fattori esterni la sera (inquinamento, polvere, sole ma anche stress e stanchezza).

La sauna facciale e’ invece un trattamento di pulizia che agisce in profondità, supera il primo strato di pelle e va a detergere in maniera importante il viso, agendo sui pori e portando una serie di grandi benefici al viso e alla sua bellezza.

Proprio per questa sua azione profonda, la sauna facciale e’ un vero e proprio trattamento di bellezza e come tale va eseguito non più di una volta ogni due settimane (molto dipende dal tipo di pelle che si deve trattare) per evitare che la sua azione diventi troppo invasiva e nociva.

I benefici della sauna facciale

Sfruttando le proprietà rivitalizzanti, igienizzanti e profondamente purificanti dei vapori, la sauna facciale svolge un’azione di detersione veramente importante.

Superato il primo strato di epidermide, il vapore pulisce in profondità i pori che vengono così “aperti” e detersi in profondità, con un effetto finale di eliminazione di sebo in eccesso e di impurità e di sporco, che spesso ostruiscono la pelle impedendole di “respirare” bene.

La pelle, finalmente libera da ostruzioni e “detossinata”, appare immediatamente più tonica ed elastica, riacquista il suo colore e tono, si libera degli antiestetici puntini neri e zone lucide, ed e’ pronta per ricevere i trattamenti successivi.

Questo è un dato cruciale che rende la sauna facciale un trattamento indispensabile per la pelle: un’epidermide sporca e “ostruita” da sporco e impurità non può ricevere efficacemente i principi attivi dei trattamenti che vengono applicati dopo la detersione.

Creme idratanti, antirughe, sieri e altri prodotti vengono assorbiti con maggiore efficacia da un pelle pulita e perfettamente “libera”.

Bellezza profonda e relax: i vantaggi di una sauna facciale

Oltre agli effetti “visibili” sull’epidermide (tono, elasticità, colore), la sauna facciale agisce in maniera benefica anche a livello più profondo: riattiva la microcircolazione e permette l’eliminazione di cellule morte, favorendo il processo di creazione di nuove cellule, effetti questi determinane per una pelle sana e per un globale effetto “antiage”.

Ultimo ma non meno importante, la sauna facciale offre un momento di vero relax, aspetto da non sottovalutare in una routine spesso troppo frenetica: un momento di bellezza tutto per se’ vale moltissimo e non solo a livello estetico!

Sport e musica: l’importanza di allenarsi al ritmo giusto

Tutti conoscono il potere di una buona colonna sonora per indurre la concentrazione o lo studio. O anche solo per passare serenamente una cena tra amici.

Ma forse non hai mai pensato che le cuffiette che ti metti prima di iniziare il tuo workout quotidiano sono uno strumento che realmente migliora le tue performance. Quindi, qual è la correlazione tra sport e musica?

Cosa dice la scienza

Innanzi tutto bisogna chiedersi se è vero che la musica migliora le nostre performance sportive, o se è solo una percezione. Ne è assolutamente convinto il medico Costas Karageorghis, attualmente ricercatore presso la Brunel University, a Londra.

Un esperto nel settore, che in una ricerca pubblicata nel 2011 sulla Rassegna internazionale di psicologia dello sport e dell’esercizio fisico descrive tutti i benefici della musica applicata allo sport.

Per sintetizzare: la musica è “ergogenica”. Ciò significa che “fa venire voglia di fare le cose”: in sostanza, il cervello innesca reazioni fisiologiche nei muscoli. Quindi sì, le performance migliorano davvero. Migliorano al punto che il dottor Costas è stato scelto come consulente per la colonna sonora della Run to the Beat half-marathon di Londra.

Ci sono diversi tipi di ritmo

La velocità del ritmo si percepisce istintivamente, perché il nostro orecchio è ormai abituato a sentire canzoni su diverse piattaforme, in diversi ambienti e pressoché ogni giorno.

In musica il ritmo si misura in bpm, “battiti per minuto”. I bpm sono noti al grande pubblico degli atleti dilettanti, perché si usano anche per la misurazione della frequenza cardiaca, e non è un caso che l’unità di misura sia la stessa.

Infatti se durante un allenamento sportivo la frequenza musicale è impostata correttamente, è addirittura possibile modificare lo sforzo muscolare, e con esso la frequenza cardiaca.

Ma visto che c’è anche chi ascolta Vivaldi durante il workout, va fatta una precisazione: l’abbinamento tra battito cardiaco e musica può essere di due tipi, asincrono e sincrono. Quando il rapporto è asincrono, la musica compare in “sottofondo” e dà un generico benessere psicologico.

A volte invece il ritmo musicale si avvicina a quello del nostro battito, e noi tendiamo istintivamente verso un “sincrono”: ciò significa che siamo spinti, spesso inconsciamente, a svolgere movimenti che sono a ritmo di musica. Vivaldi a questo punto potrebbe non essere più adatto.

Come si sceglie il ritmo giusto

È evidente a questo punto che un atleta può spingere consapevolmente il proprio battito ad andare al ritmo della musica “giusta”. A scegliere il ritmo giusto ci aiuta il dottor Costas Karageorghis con alcuni consigli pratici.

All’inizio, scegliete la musica con un ritmo relativamente lento in modo da non consumare troppa energia psicologica. Scegliete però canzoni che vi stimolino, per il testo o perché vi piace l’artista.

Man mano che l’allenamento procede, è buona cosa cominciare a abbinare il ritmo della musica al vostro ritmo cardiaco di lavoro. Le bpm ottimali sono circa il 5% in più rispetto alla frequenza cardiaca di lavoro. Fermatevi ai 140 bpm, o rischierete un “effetto tetto”: continuando a salire non migliorerete la vostra performance, ma vi stancherete e basta.

Adesso vi chiederete… Come calcolo il ritmo di lavoro? Una soluzione è farsi filmare da un amico, e solo in un secondo momento cercare la musica che si abbina al ritmo del vostro movimento. E se non siete interessati a migliorare le vostre performance… Avete una scusa in più per continuare ad ascoltare buona musica!

Meditare: la buona abitudine quotidiana che conquista il mondo

Se fino a poco tempo fa si poteva ancora parlare di moda, quella della meditazione quotidiana è ora una vera e propria tendenza.

Basta un’occhiata ai dati che arrivano dagli Stati Uniti, dove il 14% della popolazione dichiara di praticare giornalmente la meditazione consapevole, vale a dire poco meno di 50 milioni di persone, quasi la popolazione dell’Italia intera.

Una tendenza che si afferma in questa maniera deve avere dei validi motivi a supporto: cosa ha convinto così tanti americani a prendersi del tempo per sé ogni giorno per meditare?

I benefici noti della meditazione sono molti, ciò che però potrebbe tenere ancora alla larga gli scettici è il fatto che spesso gli effetti positivi della meditazione sono avvolti da una sorta di alone mistico. Eppure le prove scientifiche non mancano, e sono piuttosto interessanti.

Vuoi coltivare la materia grigia? Medita!

Siete da sempre alla ricerca di un metodo efficace e legale per aumentare le vostre prestazioni cerebrali? Potreste trovare la soluzione… nel non fare niente.

Già perché la meditazione potrebbe essere vista in questa maniera, semplicistica ma utile per carpirne la natura: l’assenza di attività.

Durante la meditazione, infatti, l’attività cerebrale passa da onde corte e veloci, le onde beta, a onde lente e lunghe, onde theta e delta, tipiche della fase del sonno.

Proprio questo passaggio è alla base dei più noti benefici – scientificamente provati – della meditazione: riduzione dello stress e dei livelli di cortisolo nel sangue, abbassamento della pressione, diminuzione di ansia e paura.

Ma è stato dimostrato anche che durante questo stato di consapevolezza viene stimolata l’attività della corteccia prefrontale, l’area cerebrale deputata alla concentrazione e alla capacità di prendere decisioni.

Mindfulness, il segreto dei leader

Ecco perché la pratica di una breve meditazione quotidiana, preferibilmente al mattino appena svegli, è diventata l’asso nella manica di manager, celebrità, leader politici, campioni dello sport.

La pratica costante della meditazione aumenta concentrazione e memoria, potenzia la capacità decisionale e, secondo alcuni studi, può diminuire le dimensioni dell’amigdala, una ghiandola all’interno del cervello responsabile delle risposte emotive legate a paura e stress.

Penserete ora che bisognerà diventare delle specie di asceti per beneficiare di tutto ciò: sbagliato, bastano pochi minuti al giorno, anche solo 15 o 20, dicono gli esperti.

Non pensate al Budda in cima alla montagna, per iniziare basta davvero poco. I sostenitori della meditazione quotidiana affermano comunque che, una volta presa la buona abitudine, non se ne riesca a fare a meno, riuscendo con facilità a ritagliarsi anche 30 minuti al giorno tutti per sé.

Chi va piano

L’importante è partire “dal basso”. La rete pullula di proposte di diversi tipi di meditazione, e non mancano nemmeno le app da scaricare sullo smartphone.

Ma, assicurano sempre gli esperti, se non si sa come iniziare l’importante è… farlo, semplicemente. Sedersi in silenzio, a occhi chiusi o socchiusi, e concentrarsi sulle sensazioni del momento presente.

Osservarle, senza giudicarle o trattenerle, e lasciarle andare via. Bastano cinque minuti per iniziare: provare per credere.

Ritrovare l’energia con esercizio fisico e alimentazione sana

La perdita di energia e il senso di spossatezza sono molto comuni, soprattutto per chi conduce una vita frenetica e stressante. Il lavoro, la gestione della famiglia e gli impegni personali sono spesso un carico troppo elevato da gestire.

Se a tutto questo, viene aggiunta anche un’alimentazione scorretta e una mancanza di esercizio fisico per il benessere del corpo e della mente, il carico sembrerà ancora più pesante.

L’importanza di un’alimentazione corretta

Spesso, non si presta molta attenzione a ciò che mangiamo, soprattutto quando il tempo a disposizione per cucinare è poco e non si avrebbe comunque il tempo di godersi il proprio pasto durante la pausa pranzo. Una dieta costituita da cibi preconfezionati è dannosa per il nostro corpo in quanto non introduce gli elementi di cui abbiamo bisogno, tra cui fibre, ferro, vitamine, omega 3 e minerali.

Per evitare di sottoporre il nostro corpo e il nostro cervello a perdite e mancanze di energia durante la giornata, è bene introdurre alimenti nella nostra dieta che forniscano il giusto quantitativo di energia ad ogni pasto. Ad esempio, frutta e verdura a foglia verde forniscono energia che il nostro corpo assumerà immediatamente; germogli e cereali integrali ci forniranno molte vitamine.

Per avere un’idea di quali sono i cibi che forniscono più energia e che quindi non dovrebbero mancare nelle vostre diete, è bene consultare un dietista o il medico di base. In ogni caso, potete dare un’occhiata a questo articolo: chi meglio degli esperti de “Il giornale del cibo” potrebbe consigliare 10 fantastici cibi energetici?

L’esercizio fisico rende più energetici

Sembrerà strano, ma praticare sport ed esercizio fisico regolarmente, ci farà sentire più energici e forti. Oltre all’azione di scarico dello stress attraverso il movimento, l’attività fisica fa produrre al corpo le endorfine: i cosiddetti ormoni della felicità. E lo sappiamo tutti: quando si è felici, si è anche più energici!

Inoltre, è un’idea comune che sottoporre il proprio corpo ad una seduta di allenamento a fine di una giornata piena di impegni e stancante sia sbagliato. In realtà, è dimostrato da moltissimi studi che le persone traggono un beneficio e benessere generale sul corpo e la mente dopo anche solo mezz’ora di esercizio fisico dopo il lavoro o prima di andare a dormire.

E’ infatti noto che chi compie attività fisica, mirata e abitualmente, riesce ad addormentarsi più velocemente di chi compie una vita più sedentaria e che il ciclo del sonno è molto più regolare e completo. Inoltre, grazie al movimento, il cervello riesce letteralmente ad ossigenarsi.

Curiosità e consigli utili

In generale, per ritrovare l’energia e liberarsi del senso di stanchezza è necessario cercare di distribuire il carico in modo ottimale: dedicarsi al benessere della propria persona ogni giorno, magari rilassandosi con un bagno caldo e leggendo un libro; lavorare in modo efficiente durante l’orario di lavoro e supportare corpo e mente con esercizio fisico e alimentazione sana e variegata.

Inoltre, il consumo di alcolici e super alcolici è il vostro peggior nemico quando si tratta di combattere la spossatezza. Queste bevande tendono ad affaticare il fegato e l’apparato digerente, utilizzando più energie del dovuto per la digestione: energie che quindi non saranno disponibili durante la giornata.

Obiettivo del prorio benessere: i trattamenti SPA

E’un dato di fatto ormai noto e ampiamente diffuso: la vita moderna e’ incredibilmente stressante.

Lavoro, impegni sociali e familiari, vita privata, tutto contribuisce a costruire una routine impegnativa e spesso difficile da gestire in maniera tranquilla e rilassata, anzi, sempre più persone si sentono sopraffatte dagli impegni e dai pensieri.

Il risultato è un sempre maggiore utilizzo e diffusione di centri benessere e SPA, dove e’ possibile trovare qualche ora di sollievo e rigenerarsi con trattamenti volti a rinvigorire il fisico e lo spirito.

Il paradiso del relax: i centri benessere e SPA

Una tecnologia sempre più all’avanguardia e uno studio approfondito e sempre più raffinato dell’estetica e delle sue applicazioni, fanno si che oggi i trattamenti disponibili presso i centri specializzati di bellezza e benessere siano davvero molti e di molte tipologie.

La tendenza moderna inoltre e’ quella di occuparsi a 360 gradi della persona, cooniugando il lato estetico con un benessere fisico ma anche – e soprattutto – mentale ed emotivo.

Ecco che allora fanno la loro comparsa trattamenti con olii essenziali e ingredienti naturali che lavorano il lato emotivo/ mentale oltre che l’aspetto fisico: rituali idratanti ma anche riequilibranti e rilassanti, massaggi drenanti e tonificanti realizzati in atmosfere rarefatte e profumate che lavorano sulla mente del cliente, andando a svolgere un’azione di profondo rilassamento.

Ulteriore tendenza e’ inoltre quella di sfruttare i benefici delle discipline orientali e utilizzarli nei trattamenti di bellezza più noti e comuni in Occidente: ecco che allora il massaggio con olii essenziali non va solo a drenare ma, seguendo i principi della riflessologia e dei centri energetici, risveglia funzioni fisiche mal funzionanti a causa dello stress e rivitalizza l’energia sopita del corpo.

Particolarmente utilizzate negli ultimi anni sono le “sale emozionali”: aree in cui l’alta temperatura e i profumi naturali vanno a purificare il corpo in profondità e a “pulire” la mente con fragranze dai grandi poteri rilassanti.

Anche i più noti trattamenti antiage, lifting e rassodanti hanno subito un notevole sviluppo e si avvalgono ora di componenti sempre più naturali e molto efficaci e vengono realizzati in ambienti che favoriscono un rilassamento globale della persona.

La SPA in casa

Non è necessario andare in un centro benessere per ritrovare bellezza e relax: anche la propria abitazione può diventare una SPA perfetta per ritagliarsi qualche ora di pace e benessere.

Un “semplice” bagno può diventare un vero e proprio rituale di bellezza se si crea l’ambiente giusto e si utilizzano i prodotti adeguati.

Olii essenziali diffusi nell’ambiente, candele profumate e rilassanti, prodotti specifici per idratare ed esfoliare e il bagno diventa un trattamento di bellezza rigenerante, con una sferzata di energia per la pelle che viene idratata, detossinata e rigenerata perfettamente.

E anche la mente ne può beneficiare, grazie ad un’atmosfera rilassata e profumata.

Altri semplici trattamenti da realizzare comodamente a casa propria sono un bagno di vapore e una maschera fai da te per il viso.

Il vapore pulisce in profondità la pelle e una maschera può portare immensi e svariati benefici, a seconda degli ingredienti che vengono utilizzati: idratante, esfoliante, detossinante, energizzante.

Senza contare che i tempi di posa diventano momenti di profondo relax, per il corpo e per la mente.

Altro trattamento casalingo assolutamente efficace e rinvigorente è un pediluvio, realizzato con sale grosso, bicarbonato ed olii essenziali.

I piedi sono una parte del corpo a cui spesso non viene dedicata la giusta attenzione e pure sono proprio loro che “ci portano in girò”: ecco che allora un pediluvio addolcito con ingredienti naturali ma efficaci può risultare di grande conforto oltre che estremamente benefico.

Le scelte sono davvero molte, per tutti i gusti e tutte le tasche. Basta solo individuare quella che meglio risponde alle nostre esigenze di tempo, corpo e spirito.

INDICE DELL’ARTICOLO

Acquisire familiarità con gli strumenti e i percorsi
La fase di preparazione non finisce qui
Esercizio graduale e costante
Graduale non significa una volta al mese, quando capita!