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Quando la motivazione si porta in tavola: la dieta della dopamina

Quando la motivazione si porta in tavola: la dieta della dopamina

Viaggiare nella mente e nel cervello umano e’ estremamente affascinante. Ogni singola struttura, ogni cellula, ogni funzione sono perfettamente collegate ed e’ da qui che vengono “dirette” le nostre azioni, reazioni, emozioni e persino gli umori e gli stati d’animo.

In questo contesto, la dopamina ha un ruolo cruciale: conosciuta anche come “ormone dell’euforia o della motivazione”, la dopamina e’ uno dei neurotrasmettitori del nostro cervello – ossia e’ una sostanza prodotta dalle cellule del sistema nervoso – e regola le funzioni legate al benessere fisico, psichico e all’umore.

La dopamina interviene nella regolazione delle sensazioni emotive positive e agisce sul meccanismo del piacere e della ricompensa: tutto ciò che da soddisfazione e appagamento aumenta i livelli di dopamina.

Il suo ruolo e’ comunque molto più ampio: la dopamina agisce infatti anche sul controllo dei muscoli, della motivazione personale, del sonno, dell’umore e della memoria.

Una sua carenza può provocare un abbassamento del tono dell’umore, stanchezza, sonnolenza e apatia.

E’ quindi bene tenere sempre alti i livelli di dopamina nell’organismo per non incorrere in questi spiacevoli stati che, nei casi peggiori, possono sfociare in vere e proprie patologie (depressione, isolamento ma anche rabbia, frustrazione ..).

Che correlazione sussiste tra la dopamina e l’alimentazione? Molto semplice: l’assunzione di determinati alimenti può aumentare i livelli di dopamina nel corpo.

La Dopamina a tavola

La dopamina non può essere incrementata direttamente tramite l’assunzione di alimenti: e’ infatti una sostanza estremamente labile che viene prodotta e sintetizzata direttamente nel cervello a partire dalla fenilalina e dalla tirosina, ossia gli aminoacidi essenziali utilizzati dall’organismo per “costruire” la dopamina stessa.

E’ quindi possibile incrementare la produzione di dopamina assumendo alimenti che contengono i precursori della dopamina, quindi cibi ricchi di fenilanina e di tirosina.

Ecco che allora sulla nostra tavola non dovranno mai mancare banane, uova, avocado, ma anche pesci “grassi” (salmone, sardine, sgombro) e prodotti caseari.

La frutta di stagione e la frutta in guscio (noci, nocciole e mandorle) sono altri alimenti che possiamo inserire nel “menu della motivazione”, questi ultimi in particolare sono particolarmente indicati per la loro ottima azione sul corretto funzionamento e vitalità dei neuroni.

Latticini e prodotti caseari, cacao e curcuma sono cibi particolarmente ricchi di tirosina mentre i legumi e la carne apportano ottimi livelli di fenilanina.

Equilibrio e giusta combinazione di alimenti: le armi vincenti per la produzione di dopamina

Una dieta equilibrata e sana e’ sempre una valida alleata per tenere sotto controllo la produzione di dopamina.

Nei casi più complessi – ossia se si riscontrano livelli troppo bassi o troppo alti – e’ bene consultare un esperto che saprà indicare l’alimentazione e soprattutto la combinazione più corretta degli alimenti.

Un eccesso (o una mancanza) di una o più categorie degli elementi sopra indicati può infatti rivelarsi dannoso e provocare danni e problematiche anche serie.

Attenzione ai radicali liberi!

La dopamina e’ una sostanza che tende ad ossidarsi facilmente, e’ quindi bene assumere quotidianamente quegli alimenti che per le loro proprietà vanno a contrastare l’azione nociva dei radicali liberi.

Frutta fresca di stagione, verdura a foglia verde e alimenti ricchi di vitamine C ed E sono i principali alleati per contrastare la presenza dei radicali liberi. Ma anche peperoni, fragole e frutta e verdure arancioni (zucca e arance).

Di tutto un po’, comprese forme e colori degli alimenti, e il nostro fisico ma anche l’umore, le emozioni e la motivazione, saranno attivi, efficaci e molto performanti, con grande vantaggio per la nostra vita. A 360 gradi.

INDICE DELL’ARTICOLO

Acquisire familiarità con gli strumenti e i percorsi
La fase di preparazione non finisce qui
Esercizio graduale e costante
Graduale non significa una volta al mese, quando capita!