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La depurazione del corpo viene mangiando

La depurazione del corpo viene mangiando

Ormai è un dato di fatto: a tavola ci si può anche curare. O meglio, si possono gettare le basi per un benessere duraturo.

Siamo ciò che mangiamo, lo sapevano gli antichi e oggi lo riscopriamo anche noi; non bisogna essere scienziati per godere dei benefici di una sana alimentazione, anche se ovviamente la formulazione di un regime alimentare è appannaggio di professionisti.  È sufficiente conoscere le proprietà dei cibi per sfruttarne le potenzialità.

Una categoria particolare di alimenti, che negli ultimi anni ha suscitato crescente attenzione, è quella dei cibi cosiddetti depurativi.

Si tratta di frutta, verdura e spezie che hanno la capacità di pulire il nostro organismo, favorendo l’eliminazione di tossine e altri composti nocivi che introduciamo noi stessi con l’alimentazione o che assumiamo involontariamente dell’ambiente.

Ma prima di parlare di frutta e verdura non si può ignorare la regina della depurazione: l’acqua.

Tutto ha origine dall’acqua

L’acqua è fondamentale per la vita, si consideri che un uomo adulto è composto al 60% circa da acqua.

L’acqua è anche il primo e principale alleato per la depurazione del nostro corpo: un’acqua correttamente mineralizzata, ricca cioè di sostanze utili al nostro benessere quali magnesio e potassio, può aiutare a depurare l’organismo e a eliminare le tossine tramite la funzione urinaria.

Bere almeno 1,5-2 litri al giorno di acqua è importante, anche sotto forma di tisane o tè.

A proposito di tè, un vero elimina-tossine è il tè verde, noto da tempo anche per le sue proprietà antiossidanti in quanto combatte i radicali liberi. Può sostituire il caffè, che invece nonostante la sua bontà non trova posto nella lista degli alimenti che ci aiutano a depurare il corpo.

Il massimo dei benefici lo offre il tè matcha, il re dei tè verdi, che sorpassa di gran lunga quelli nelle tradizionali bustine per quanto riguarda il contenuto di antiossidanti, sali minerali e polifenoli.

Verde, il colore della salute

Se intendete depurarvi tramite ciò che mettete nel piatto, la parola d’ordine è verde: questo è il colore delle verdure con più potenzialità depurative. Crucifere in testa: broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, verze e cime di rapa si distinguono tutti per il loro contenuto di zolfo e di composti fitochimici che aiutano a disintossicarci dalle tossine.

Il carciofo è usato sin dall’antichità per depurare e rigenerare le cellule del fegato, mentre l’asparago favorisce la diuresi.

Passando ai colori chiari, aglio e cipolla sono un toccasana per la circolazione sanguigna, l’aglio in particolare stimola la produzione epatica di enzimi disintossicanti.

Il limone è da sempre il re dei rimedi naturali per la digestione: il suo elevato contenuto di vitamina C lo rende indicato anche per la depurazione, dato che questa vitamina è indispensabile per catturare le tossine ed eliminarle dall’organismo.

Super food: mito o realtà?

Negli ultimi anni sono stati protagonisti di un vero e proprio bombardamento a livello di marketing: zenzero, curcuma, bacche di Goji e di Acai sembravano poter curare qualsiasi patologia.

Al di là delle esagerazioni, lo zenzero aiuta lo stomaco a eliminare le tossine, la curcuma fa la stessa con il fegato mentre bacche di Goji e di Acai sono ricchissime di antiossidanti e vitamine.

Non fanno miracoli, ma certamente in ottica depurativa un loro consumo regolare è di grande aiuto.

INDICE DELL’ARTICOLO

Acquisire familiarità con gli strumenti e i percorsi
La fase di preparazione non finisce qui
Esercizio graduale e costante
Graduale non significa una volta al mese, quando capita!