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Come aiutare i bambini a superare la dipendenza da zuccheri?

Come aiutare i bambini a superare la dipendenza da zuccheri?

Gli zuccheri costituiscono un’importante fonte di energia per il nostro organismo. Tuttavia, bisogna andarci piano con le dosi. Una corretta alimentazione prevede sempre equilibrio e armonia tra i vari elementi nutritivi.

Il consumo sproporzionato di zuccheri può avere gravi conseguenze sulla nostra salute: può provocare, infatti, obesità, diabete, aterosclerosi, colesterolo alto e ipertensione.

A livello psico-emotivo, inoltre, si può andare incontro a un aumento di ansietà, depressione, instabilità emotiva, iperattività, irascibilità e difficoltà nella concentrazione.

Gli esperti parlano di una vera e propria dipendenza da zuccheri, in quanto il funzionamento del rapporto che molte persone hanno con gli zuccheri somiglia molto a quello che lega i tossicodipendenti alle droghe.

Quando mangiamo cibi con grosse quantità di zuccheri, il nostro organismo rilascia oppioidi endogeni nel sistema nervoso, di conseguenza, ci sentiamo appagati e sereni.

Questo meccanismo è universale, eppure, spesso i bambini rappresentano la fetta di popolazione più sensibile al sapore dolce del cibo. E una parte della colpa è da attribuire ai genitori!

Quante volte abbiamo premiato i nostri bambini con un pezzo di cioccolato, un pacco di caramelle, o uno di quei dolci pieni di calorie vuote che compriamo solo per le occasioni speciali?

Abituare i bambini a pensare in questi termini, ovvero, ricompensarli abitualmente con del cibo fondamentalmente tossico, equivale a formare degli adulti inconsapevoli.

Gli effetti degli zuccheri sui più piccoli

Come facciamo a sapere se i nostri bambini hanno sviluppato una dipendenza da zuccheri? beh, gli effetti sono visibili sia sulla psiche che sul fisico.

Nella maggior parte dei casi, si mostrano particolarmente iperattivi. Abbiamo detto, infatti, che un consumo esagerato di zuccheri può provocare iperattività.

Molto spesso, inoltre, i più piccoli non hanno modo di sfogare le loro energie come si deve, per cui tendono ad accumulare una certa tempra che può indurli a diventare nervosi e irritabili.

Per quanto riguarda gli effetti sul fisico, ovviamente, i bambini non sono immuni da tutti i rischi che abbiamo menzionato dall’inizio, compresi i disturbi alimentari come l’obesità.

La maggior parte dei cibi estremamente zuccherati non sono nutrienti, tutto ciò che fanno è favorire la formazione di grasso in eccesso che si va a depositare sul tessuto adiposo.

Secondo alcuni studiosi, la dipendenza da zuccheri può causare anche un calo di attenzione. Troppo zucchero, infatti, fa male al cervello poiché sconvolge le funzioni cognitive. Questo può danneggiare i più piccoli in maniera significativa, ad esempio, durante le ore scolastiche!

Alcune note per gli adulti

Come comportarsi dinanzi a tale situazione? Per prima cosa, bisognerebbe abituare i piccoli alla corretta alimentazione sin da subito.

I neonati, attraverso il latte materno, assumono la quantità sufficiente di zuccheri. È importante, dunque, non zuccherare il latte o altre bibite e alimenti fino ai sei mesi di vita.

Ovviamente, il discorso è lo stesso per quanto riguarda lo zucchero sul ciuccio: la risposta è decisamente no!

I bambini imparano dagli adulti!

Create una casa sugar-free, e insegnate loro a mangiare sano, mangiando sano. È importante anche scegliere prodotti freschi e non confezionati: lo zucchero è ovunque, si nasconde anche nei cibi salati.

Per cui, è bene stare il più alla larga possibile dagli alimenti impacchettati e già pronti. Vi consigliamo, poi, di imparare a leggere con attenzione le etichette alimentari. Non solo gli zuccheri si nascondono ovunque, ma sono tanti i termini utilizzati: glucosio, fruttosio, saccarosio, destrosio…

Insomma, per fermare la dipendenza da zuccheri non basta non comprare più la nutella, e non è sufficiente scartare gli alimenti che portano sull’etichetta la parola “zucchero”.

Molto probabilmente, sin da quando avete cominciato a leggere questo articolo vi state chiedendo la seguente domanda: quali sono i sostituti dello zucchero bianco?

Ebbene sì, esistono alcune possibilità di rimpiazzare lo zucchero da tavola, ma non è detto che siano sempre salutari! è importante informarsi sempre sulla provenienza dei prodotti.

Comunque, suggeriamo sia per voi che per i vostri bambini la stevia, lo zucchero di cocco, lo sciroppo d’acero, la melassa e il succo d’agave: tutti ingredienti dolcificanti come lo zucchero, ma ricchi di sostanze nutritive e poco (o per niente) processati.

INDICE DELL’ARTICOLO

Acquisire familiarità con gli strumenti e i percorsi
La fase di preparazione non finisce qui
Esercizio graduale e costante
Graduale non significa una volta al mese, quando capita!